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venerdì 4 dicembre 2015

Loft living room - Interior 3d model and rendering

3d Italian artist modeled and rendered this living loft in 3dstudioMax + vray.
There are some objects in post production like the plants and the background through the window.
Here you can find all my 3d works: http://www.michelepetrelli.it/3d-works/

mercoledì 2 dicembre 2015

Espositori POS per borracce Coca Cola

Progettazione, design e rendering fotorealistico di materiali POS per la vendita. Nello specifico si trattava di progettare un espositore da terra contenente dalle 30 alle 40 boracce di Coca Cola.

Dettaglio della colonna con appoggi per le borracce sostituite nella seconda fase da un disco in plastica forato e un altro alla base in alluminio.

venerdì 11 aprile 2014

Tojo Hochstapler by Dirk Frömchen - 3dmodels download

Models dowload


You can dowload these 3d models on Sellfy:
buy

Modelled by Rhinoceros. The zip folder contains 3ds and obj formats to import in all your 3d sofwares.

mercoledì 9 aprile 2014

GRAY by Iratzoki LUXY s.r.l. 3d models of two chairs in 3ds and obj formats.

Models dowload



Potete scaricare i modelli di queste sedie per ufficio comprandoli su Sellfy:
buy 

Nella cartella zip troverete sia i modelli 3ds che quelli obj che possono essere importati in qualsiasi software 3d.

giovedì 20 marzo 2014

3DstudioMAX: Editable Poly modellazione di una sedia

Gran parte della modellazione realizzata attualmente con 3D Studio MAX tende ad utilizzare i poligoni. Il polygon editing implica la modellazione a livello del sub-oggetto con selezioni precise di vertici, facce e spigoli. In questa lezione iniziamo a manipolare queste parti con l'oggetto Editable Poly e con il modificatore EditPoly.
In particolare, vediamo come trasformare un piano in un insieme di poligoni, questa operazione ci serve per avere un insieme di facce e vertici di base per modellare la forma che desideriamo. Per farlo continuiamo a servirci dell'esempio della sedia.
Andiamo nella vista top e creiamo un piano (ad es. length=46cm , width=36cm) avente 4x4 segmenti in lunghezza e in larghezza e posizioniamolo facendolo coincidere con l'ingombro del piano di seduta della blueprint visualizzata in sottofondo.
Per comodità e maggior precisione rendiamo il piano semitrasparente in modo da poter meglio leggere le blueprints sottostanti. Abbiamo due alternative:
  • attiviamo see-through (molto simile a al metodo di visualizzazione X-ray presente su altri software 3d) cliccando RBM e aprendo il pannello delle proprietà del'oggetto
  • assegnamo al piano un materiale con trasparenza al 60%
Dato che nel nostro esempio la seduta è in policarbonato trasparente, scegliamo la seconda ipotesi.
Andiamo nella vista Left e spostiamo il piano all'altezza della seduta. Con il piano ancora selezionato clicchiamo su RBM. Sul menu di scelta rapida che appare, selezioniamo la voce convert to. Scegliamo Convert to Editable Poly. Sul pannello dei comandi noteremo che il piano sarà stato trasformato in poligoni modificabili.
Posizioniamo il mouse sul nome della vista dello stage, clicchiamo su RBM e spuntiamo la voce Show Statistics perché appaia il conteggio totale dei poligoni e dei vertici presenti nella scena. Torniamo sul menu contestuale e clicchiamo la voce Configure.... Scegliamo il pannello Statistics e selezioniamo sulla destra Total+Selection. In questo modo potremo sempre tenere d'occhio il numero dei poligoni selezionati del nostro modello.
A questo punto andiamo in Selection, sottopannello dei comandi di Editable Poly, clicchiamo su face oppure premiamo 4 sulla tastiera. Selezioniamo le 8 facce di una delle due metà del piano, che ci appariranno di colere rosso e cancelliamole. La sedia è un oggetto simmetrico quindi sarà sufficiente lavorare su una sola metà di essa e poi specchiarla in seguito. Clicchiamo su vertex oppure premiamo 1 sulla tastiera. Notiamo che tutti i vertici del piano selezionato sono ora in evidenza e di colore blu. Selezioniamo un vertice direttamente con il comando sposta. Il vertice ora apparirà di colore rosso. A questo punto potremmo spostarlo liberamente o in modo preciso con la finestra TRANSFORM TYPE-IN premendo il tasto F12. Spostiamo quindi i vertici della metà faccia del piano in modo che coincidano con il perimetro della seduta [seduta.jpg]. Stesso procedimendo lo dobbiamo applicare per la vista laterale e se occore anche per quella frontale aiutandoci sempre con le blueprints. Quando saremo soddisfatti potremo passare alla spalliera.

Creare un riferimento simmetrico

Risulterà comodissimo per qualsiasi modellazione poligonale lavorare su un oggetto low-res a numero basso di poligoni e tenere sotto controllo in tempo reale il suo riferimento in high-res specchiato lungo un asse. Questo ci permetterà di modificare in qualsiasi momento entrambi gli oggetti visualizzandoli contemporaneamente con smooth e senza smooth. Nella vista ortogonale selezioniamo il piano della seduta e azioniamo il comando specchia



sulla barra degli strumenti. Ci apparirà una finestra di dialogo con la quale potremo selezionare l'asse lungo il quale vogliamo specchiare l'oggetto. In questo caso l'asse X, impostato di default, fa proprio al nostro caso. 3d Studio Max ci chiede poi la tipologia dell'oggetto da specchiare (non copia, copia, istanza o riferimento). Non ci resta che andare a spuntare Reference. Otteniamo così una reference editabile della metà parte del piano che avevamo precedentemente cancellato.


Modificatore Turbosmooth 

Andiamo su Modifica, Modifier List e scegliamo Turbosmooth. Noteremo che la superficie del piano specchiato sarà stata smussata. Portiamo le iterazioni a 2 per avere uno smusso più accentuat.


La gerarchia Padre-figlio che si instaura con una reference ci permette di applicare a quest'ultima qualsiasi modificatore senza coinvolgere l'oggetto padre. Tuttavia nell'editazione poligonale possiamo intervenire indifferentemente sia sul padre che sul figlio ottenendo stessi risultati su entrambi simultanemante.

Extrude, connect

Tornando all'editazione poligonale, esaminiamo i comandi per estrudere i poligoni e per connettere tra loro dei lati dividendo le faccie tra essi comprese in parti uguali.
Selezioniamo ora il piano non smussato e nel pannello di modifica clicchiamo sulla modalità editazione lati o premiamo il tasto 2 sulla tastiera. Sul pannello Edit Edges possiamo attivare il comando extrude interattivo o con la finestra di dialogo dei settaggi. In questo caso azioniamo il comando extrude setting. Nella finestra di dialogo lasciamo inalterato il valore 10 mentre andiamo ad impostare 0 come Extrusion Base Width (spessore dell'estrusione di base).


Aiutandoci con le blueprints frontale e laterale ora andiamo a spostare i lati estrusi fino alla massima altezza della spalliera. Possiamo ruotare poi i due lati intorno all'asse y come in figura.

Selezioniamo ora i 3 lati verticali della spalliera e andiamo ad attivare Connect Setting. E' il comando che permette di creare dei nuovi loop di lati e di distanziarli in un certo modo tra loro. Nella finestra di dialogo impostiamo 3 su Segments. Lasciamo gli altri valori inalterati.


Correggiamo ora nelle varie viste la posizione dei vertici allineandoli il più possibile con le blueprints come in figura.


Ottenuto un risulatato soddisfacente andiamo ad eliminare il modificatore turbosmooth dal piano di riferimento e dallo stack del modificatore editable poly con RBM selezioniamo make unique. In questo modo avremo eliminato la propietà padre-figlio tra oggetto originale e copia.

Weld vertex 

il comando weld vertex ci permetterà di fondere vertici sovrapposti o distanti tra loro.
Attiviamo Attach, nel pannello edit geometry. Il cursore si trasformerà in una crocetta. Selezioniamo il piano di origine e uniamo quindi le due geometrie. Uno strumento ci consentirà ora di mergiare i vertici sui due loop centrali in modo da ottenere un unico loop di lati. Selezioniamo con il tasto 1 sulla tastiera la modalità di modifica vertici. Selezioniamo i tutti i vertici che cadono sui loop centrali. Andiamo sul pannello Edit vertex e azioniamo Weld settings.


Nella finestra di dialogo imposteremo la distanza massima tra i vertici che intendiamo fondere e s'intenderà che tutti i vertici selezionati che avranno distanza =< a quella impostata, si uniranno.

Modificatore Shell 

Per dare uno spessore ad un oggetto usiamo un modificatore molto potente: lo Shell.


Estrudiamo quindi omogeneamente la notra superficie verso l'interno di 0,5cm (inner amount) e azzeriamo lo scostamento esterno (outer Amount). In basso al pannello del modificatore attiviamo Straighten Corner per raddrizzare gli spigoli del solido ottenuto. Riapplichiamo il modificatore Turbosmooth con iteration 2.

Soft selection 

Vediamo ora l'opzione soft selection che ci consente di agire su vertici, lati e facce in modo proporzionale. Andiamo nello stack della superficie in policarbonato e torniamo ad editable poly. Selezioniamo con 1 la modalità di modifica vertici. Con lo strumento Soft selection (selezione morbida) possiamo intervenire su più vertici in maniera proporzionale. E' molto utile quando vogliamo addolcire a accentuare delle forme curve. Il grafico ci indicherà le impostazioni inserite di caduta (fallow), pizzico (pinch) e bolla (bubble). Infine potremo addirittura dipingere con un pennello 3d di ampiezza e forza regolabile, i vertici che cadranno nella selezione morbida. 3dstudio Max usa varie gradazioni di colori per questo tipo di selezione. Iindicherà il punto in cui agirà maggiormente con un colore più chiaro mentre procederà a colorare in maniera via via più scura i punti più lontani da quelli inizialmente selezionati.


Esercizio

Utilizzando le stesse procedure apprese finora modellate la scocca situata sotto alla seduta.

lunedì 7 ottobre 2013

The dreamers - Alessi in love - Michele Petrelli


La non usuale sezione quadrata e due personaggi inventati per l’occasione, caratterizzano i due eleganti tazzoni per il latte. Il manico, anch’esso molto squadrato salvo in prossimità degli spigoli, è nero china e richiama le due figure anch’esse disegnate con inchiostro nero. Gli unici 4 punti colorati in rosso sono i cuori simmetrici che trasformano queste immagini in un gioco misterioso, metafora del gioco dell’amore.

I tazzoni "THE DREAMERS" li ho progettati per il concorso internazionale indetto da ALESSI.




domenica 6 ottobre 2013

Flavor of Love - Alessi - Michele Petrelli


Two bottles that contain oil and vinegar, two essential ingredients to flavor the days of the lovers of all ages. They are made of crystal and represent a man (vinegar) and a woman (oil).

Le bottigliette "FLAVOR OF LOVE" le ho progettate per il concorso internazionale indetto da ALESSI.




sabato 5 ottobre 2013

Alessi In Love - Pear project - Michele Petrelli


A container of our disorder, lamp, pen holder in a single green plasticky object. The shape is that of nice pear. It will keep happy our desks. It is equipped with in a circular neon. When it is closed it is a lovely pear!
Un contenitore del nostro disordine, una lampada, un porta penne in un unico oggetto verde plasticoso. La forma è quella di una pera. Metterò vivacità sulle nostre scrivanie. Equipaggiata di un neon circolare. Quando è chiusa è proprio una pera amabile!

La lampada "PEAR" l'ho progettata per il concorso internazionale indetto da ALESSI.

una tavola di schizzi

mercoledì 12 giugno 2013

Documentazione tecnica - Render HDRI

Render HDRI + Ambient Occlusion
I particolari esaminati vengono evidenziati con un blu elettrico mentre il resto è lasciato bianco. In questo rendering è stata usata una luce ambiente hdri che rende le ombre morbite e soffuse.

giovedì 23 maggio 2013

Modellare in 3d con 3dstudioMax - Guida

Modellare in 3d con 3dstudioMax (step by step)
author: Michele Petrelli

Per ottenere la guida in versione pdf non esitate a scrivere direttamente all'autore attraverso il modulo di contatto di questo blog.

Introduzione

Le applicazioni della modellazione poligonale e gli obiettivi della guida
La "realtà virtuale" modellabile, modificabile è un mezzo di espressione diffusissimo. I settori di sviluppo sono tantissimi. Quasi tutti gli spot, ad esempio, utilizzano un minimo di cg3d (Computer Graphics 3d). Nel campo della cinematografia basta pensare ai grandi film d'animazione di casa Dreamworks, Disney-Pixar, oppure film in cui è diventato quasi impossibile percepire il confine tra tecnologia digitale e ciò che è stato realmente girato con attori in carne ossa. Nel campo dell'architettura e del design, è diventato indispensabile rappresentare i progetti in maniera realistica (rendering).
Tuttavia, potersi avvelere di un software che simuli un vero e proprio studio cienematografico in casa, è ormai alla portata di tutti. Le competenze artistico-tecniche rappresentano un buon prerequisito per iniziare a cimentarsi nell'uso di questi software. Tra questi i più famosi sono:
  • 3dstudioMax - casa Autodesk, software dalle elevatissime prestazioni per le rivoluzonarie tecnologie di rendering, animazione e modellazione
  • Maya - casa Autodesk, oltre a numerosi strumenti 3d all'avanguardia si basa su un'architettura aperta permettendo ad utenti esperti anche nella programmazione di ottenere risultati altamente professionali
  • Xsi Softimage - casa Avid, il software che vanta la capacità di gestire milioni di poligoni nella medesima scena ed una nuova piattaforma aperta chiamata ICE, creata per gli sviluppatori di contenuti
  • Blender - forse il più importante progetto Open Source realizzato per la modellazione 3D e il rendering
Anche il Web subisce il fascino del 3D e lo fa suo rileggendolo in chiave interattiva. Progetti come papervision3D, riportano alla luce, in modo più usabile, quei prototipi di mondi virtuali, forse ancora troppo rudimentali, dei primi anni '90.
Il fulcro di tutto sta nella creazione di modelli tridimensionali, che possono essere elaborati e riutilizzati in diversi contesti, dal fotorealismo al Web.
Per questo motivo questa guida su 3dstudioMax, ruoterà intorno a due esempi concreti di modellazione, utili ad entrare in sintonia con i comandi e gli strumenti della scultura virtuale.
Le tecniche utilizzate si basano su due approcci: il primo è quello della modellazione poligonale;
il secondo modellazione subdess (sbdivision surface), che studieremo attraverso la creazione di una sedia "organica".


Convenzioni

Nel corso della guida utilizziamo alcune abbrviazioni o formattazioni convenzionali. Eccone un breve elenco:
ConvenzioneDescrizione
RMBTasto destro del mouse
LMBTasto sinistro del mouse
MMBTasto centrale del mouse (rotellina)
parole chiaveLe parole chiave o i nomi delle funzionalità del software sono evidenziate con carattere monospaced

Definizioni

È utile fin da subito definire alcune parole chiave che utilizzeremo nel corso della guida
Parola chiaveDescrizione
PoligoniLa "materia prima" del modellatore ed è attraverso la creazione e la modifica di questi che è possibile realizzare un modello 3d. Così come in geometria il poligono è una faccia a 3-4 o più lati modificabili. Per la modellazione poligonale si devono usare tassativamente poligoni con 4 lati per prevenire le deformazioni nel caso dell'applicazione di un modificatore smussante
SuboggettiSono i componenti di un oggetto: vertici, lati, bordi, facce ed elementi. Selezionando queste quattro modalità di modifica di un polyobject cambieranno i comandi sul rollout di Editable Poly. I vertici ad esempio si possono unire con il comando WELD mentre tra due lati possiamo creare una faccia di unione con il comando BRIDGE. Selezionando i bordi di un foro possiamo chiuderlo con il comando CAP (qualsiasi sia il numero di lati del foro).
ModificatoriSono un metodo per scolpire e modificare gli oggetti. Intervengono sulla geometria e sulle proprietà dei solidi. La lista dei modificatori geometrici è vastissima. I più importanti sono:
  • Bend - distorce un oggetto curvandolo intorno ad un asse
  • FFD - applica un armatura ad un solido, modificando la prima si modifica contemporaneamente il solido
  • taper - rastrema una geometria
  • smooth - smussa una geometria secondo un numero di possibili iterazioni
  • shell - solidifica dando uno spessore alle superfici di una geometria
SpacewarpSono oggetti che influenzano l'aspetto di altri oggetti attraverso la creazione di campi di forza che deformano, oppure l'effetto delle onde, del vento che soffia, e così via. Le curvature dello spazio si comportano un po' come i modificatori, ma influenzano lo spazio fisico anziché quello geometrico
Formenel disegno bidimensionale si utilizzano le forme geometriche a partire dalla linea fino ad arrivare all'elica e alla sezione. Attraverso il rollout di creazione è possibile parametrizzare le forme infittendo i vertici e le suddivisioni, cambiando i raggi e le dimensioni

lunedì 13 maggio 2013

Dipartimento di Pulizia: Cortometraggio

soggetto di: Luca Battista
charactering, modelation, lighting: Michele Petrelli
animazione, rigging, rendering: Luca Battista

Sono sempre stato dell'opinione che un factotum da solo nel campo della produzione di animazioni digitali non riuscirà mai a fare un lavoro decente, di una durata decente, in una sola vita (decente) contando sui mezzi se pur sofisticatissimi attuali. Preferiamo quindi sempre avere più di una figura altamente specializzata in un solo ruolo/settore tra: animazione, rendering, mapping, modellazione, visualeffect, audio.
L'ideale sarebbe un team di una cinquantina di unità supervisionate da un capogruppo per ogni settore. Ma spesso in seguito alle carenze di personale specializzato queste unità si riducono all'estremo.
Nel caso mio e di Luca, appunto, il lavoro è svolto in due, nelle ore notturne o durante qualche week-end piovoso. Nel caso specifico mi sono occupato della modellazione dei due personaggi e dei primi rendering. Luca animerà il "disegno3d".
Per fare un cortometraggio occorre molto spesso economizzare i tempi di produzione. Scegliere un tipo di output non fotorealistico spesso aiuta moltissimo. Per di più ci piacciono moltissimo i rendering illuminati con luci ambiente, Ambient Occlusion, e se occorrono pochissimi altri spot sparsi per la scena. In risultato del frame sarà più o meno questo:





La modellazione di Irtly e Taryno:

ed ecco un primo lavoro sulle espressioni:

venerdì 10 maggio 2013

Making of "Attraction" - international contest


Surreal representation of a desolated scenery, in which the only alive things are “intelligent” carts, attracted by the last coins of an extincted humanity. Totally created using CG 3d and digital photo retouching.

Rappresentazione surreale di uno scenario desolante, in cui unici elementi vitali sono dei carrelli “intelligenti” attratti dalle ultime monete di un’umanità oramai estinta. Eseguito interamente in CG 3d e fotoritocco digitale.

Makingof di questo progetto.

Interior project - house


Petrelli worked full time in a furnishing company named “Ellebioffice” for six years. He became a specialist in 3d modeling of design objects and 3d visualizations (renderings). He is an expert 3ds Max, autocad, Softimage, Maya, Rhino, Blender user.

Premio Vico Magistretti: Onda sofà


Progetto Onda sofà in collaborazione con l’architetto Massimo Prontera, presentato al concorso.
Vico Magistretti credeva nella semplicità: «Che è la cosa più difficile del mondo». È a lui che De Padova ha intitolato un concorso di design rivolto ai giovani creativi di tutto il mondo. Un invito a sviluppare un progetto nello spirito di Magistretti cui bastavano pochi schizzi sul retro di una busta per comunicare l’urgenza delle sue creazioni, al di là di ogni vincolo formale. Diceva Vico: “Il progettista dovrebbe essere capace di spiegare al telefono come è fatto il suo progetto e perchè è realizzato in un certo modo - così semplice da rendere l’oggetto unico”.
Al bando di partecipazione al concorso sul sito designboom.com, si sono già iscritte oltre 4000 persone.
I progetti dovranno essere pensati per la casa e l’ufficio: dai tavoli alle sedie, dai divani ai contenitori.
Non verranno valutate proposte di oggettistica, piccoli complementi e illuminazione. Maddalena De Padova e una giuria internazionale decreteranno i tre migliori progetti che verranno premiati a ottobre 2007 presso lo showroom De Padova di Milano. Tra i giurati segnaliamo Lord Norman Foster, Carlo Forcolini, Patricia Urquiola e Paola Antonelli.

tratto da:
http://www.depadova.it/it/News